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Volendo, chiunque può fare trading in CFD, tutto ciò che serve è una connessione internet attiva. Non è sempre stato così, però. I CFD prima erano negoziati over the counter, vale a dire con un operatore di borsa che potesse piazzare l’operazione al posto del cliente. In questo modo i trader erano soggetti a pagare commissioni e fee molto elevate. Negoziare in CFD era appannaggio di chi poteva permetterselo.

Ma nel 2008 qualcosa è cambiato. Le nuove tecnologie hanno permesso l’introduzione di piattaforme di trading online, eliminando l’esigenza di avere un broker finanziario. Adesso era possibile negoziare più asset con strumenti differenti – e potevamo farlo direttamente da casa nostra. La Securities and Exchange Commission ha approvato questo nuovo modo di fare trading e un’ondata di investitori si sono riversati sui broker online.

I trader retail in CFD, vale a dire quei trader che fanno trading con il proprio denaro per sé stessi, rappresentano la fetta più grossa dell’attività di trading, subito dopo quella generata dalle grandi banche. Condizioni di trading sicure e pratiche unite alle opzioni di gestione dei rischi hanno creato l’ambiente perfetto per gli investitori che possono fare trading in piena libertà. È molto più facile gestire il rischio con i CFD che non con le scelte di trading tradizionali, principalmente perché il rischio può essere gestito automaticamente. Inoltre, la struttura dei fee è trasparente e priva di commissioni nascoste o inganni.